Udine, 8 ott – Non furono solo macerie quelle lasciate dal terremoto del 1976 in Friuli. Quella tragedia fu germoglio, negli anni della ricostruzione, anche per la crescita dei cinque istituti accademici di ricerca che oggi compongono il sistema dell’alta formazione regionale. A Gemona del Friuli, con un evento di respiro internazionale organizzato dalla Regione nel Duomo simbolo della ricostruzione, stamane è stato celebrato il 40mo anniversario dall’emanazione del decreto 102 con cui il 6 marzo 1978 l’allora presidente della Repubblica, Giovanni Leone, istituì l’Università di Udine, l’Area di ricerca scientifica e tecnologica, la Scuola internazionale superiori di studi avanzati (Sissa), la Scuola superiore di lingue moderne per interpreti e traduttori, a Trieste, e il Collegio del mondo unito dell’Adriatico, a Duino. Un decreto fondamentale per la crescita e lo sviluppo sociale ed economico della regione e che, come ha evidenziato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga “fu strumento utile, ma non fu una legge a imprimere motore al futuro, bensì le persone che la concretizzarono con il loro lavoro fino ad affermare la crescita di realtà oggi conosciute a livello internazionale. Furono l’impegno e il sudore delle persone a consentire tutto questo”. Secondo Fedriga “il terremoto e il trattato di Osimo si sono imposti quali fattori di coesione nelle rispettive comunità, contribuendo ad un Friuli Venezia Giulia unito e dalla vocazione internazionale”. (BIG ITALY / SEGUE)
