Roma, 9 ott – “Il ministro degli Esteri Moavero riconosce che la Libia non può essere considerata un porto sicuro. Bene. Sono parole importanti e in controtendenza con quelle di chi, come Salvini e altri esponenti del governo, hanno in questi mesi detto il contrario. In spregio delle convenzioni internazionali e perfino del buonsenso”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali. “Ora però – prosegue l’esponente di Leu – alle parole seguano i fatti. Si smetta di fare la guerra a chi opera nel Mar Mediterraneo centrale per salvare vite in pericolo e, soprattutto, si riaprano i porti italiani. Nel frattempo, sarebbe buona cosa sospendere l’invio delle nostre motovedette alla cosiddetta guardia costiera libica”. “Se la Libia non è un porto sicuro, come peraltro ripetiamo da sempre, non possiamo aiutarla – conclude Fratoianni – a riportarci i migranti. Quelle della cosiddetta guardia costiera libica lungi da essere operazioni di salvataggio sono a tutti gli effetti operazioni di cattura di esseri umani”.
(Red)