Roma, 9 ott – Il 17 ottobre, sempre presso l’Auditorium dell’IIC in collaborazione con l’Ambasciata della Confederazione Svizzera in Cina, la proiezione del film documentario “Il Senso della Bellezza – Arte e scienza al CERN”, girato all’interno del prestigioso e più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle: Il CERN (European Organization for Nuclear Research). La proiezione del film sarà preceduta da un intervento introduttivo del regista ticinese, Valerio Jalongo. Sempre durante la Settimana della lingua italiana, sarà presentato in Cina, nell’ambito di due festival cinematografici internazionali rispettivamente a Pechino e Pingyao, il film “Lazzaro Felice” di A. Rohrwacher (2018), vincitore a Cannes del premio per la migliore sceneggiatura. Il 19 ottobre sarà a Pechino quale film di apertura dell’European Union Film Festival 2018. Nello stesso giorno sarà anche proiettato nella sera di gala del Pingyao Film Festival, la cui direzione artistica è stata assegnata per il secondo anno consecutivo a Marco Muller. Gli attori Adriano Tardiolo e Luca Chikovani parteciperanno agli eventi. Uno spazio sarà riservato anche alla letteratura per i più piccoli, grazie al contributo dell’autrice di libri per bambini Valentina Rizzi che terrà il 16 ottobre presso la Scuola italiana paritaria d’Ambasciata di Pechino sessioni di storytelling in lingua italiana da “Le storie di Gaia-filastrocche e racconti dall’Italia”, dedicate ai bambini dell’infanzia e della scuola primaria. Valentina Rizzi, insieme al direttore artistico Francesco Giuliano, presenteranno inoltre il 23 ottobre, presso l’Istituto Italiano di Cultura, il progetto di educazione alla lettura in lingua italiana della casa editrice Bibliolibrò e la traduzione in cinese del libro “L’insolito destino di Gaia la libraia” in collaborazione con la casa editrice dell’Università Normale di Nanchino. Il programma dedicato alla Settimana della Lingua Italiana si chiuderà a Pechino con la proiezione in anteprima cinese del film documentario “He Hui. Un soprano dalla via della seta”, fra i primi esempi di coproduzione cinematografica italo-cinese, incentrato sulla celebre soprano cinese He Hui, la cui carriera professionale cresce e si consolida in Italia, dove vive da 18 anni. Un percorso musicale e culturale che racconta come la forza universale della musica unisca due civiltà antichissime e lontane tra loro. Un documentario creativo, dove la storia della soprano cinese costituisce un possibile itinerario di lettura del rapporto tra Occidente e Cina. (BIG ITALY / Red)