Roma, 9 ott – Il rapporto fra la nostra lingua e il mondo di internet, i continui e repentini mutamenti che essa attraversa, le prospettive dischiuse dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione: sono solo alcuni degli argomenti che verranno discussi a Stoccolma durante la XVIII Edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, quest’anno a tema L’italiano e la rete, le reti per l’italiano. Nella cornice dell’Auditorium Nervi dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma “C.M. Lerici” – con sede nell’edificio progettato da Gio Ponti 60 anni fa, esempio tangibile della concezione artistica inclusiva e orientata alla condivisione del famoso architetto – il pubblico avrà l’occasione di riflettere, insieme alle coppie formate da Mauro Covacich e Alessandro Beretta e Federica Manzon e Giorgio Vasta, sulle implicazioni e i molteplici significati della parola “rete”, da trama che abbraccia e comprende aiutando a superare barriere fisiche e linguistiche, a terreno multiforme esposto a modifiche e cambiamenti costanti e inarrestabili. Il focus dei due appuntamenti in programma martedì 16 e martedì 23 ottobre sarà il carattere camaleontico della nostra lingua, diversa secondo i contesti, l’oralità o la scrittura, l’età di chi parla e di chi ascolta. Con un denominatore comune: il bisogno di interagire. A quale alfabeto sentimentale fanno ricorso gli appartenenti a una generazione nata e cresciuta senza internet ma che nella tecnologia scopre nuove possibilità mai immaginate? E quali sentimenti riescono a esprimersi proprio grazie ai social che, mentre illudono con l’immediatezza del contatto, permettono invece di re-inventarsi come novelli Cyrano? Che si tratti di narrativa come di giornalismo, l’interrogativo di partenza è il medesimo: come dare voce al nostro pensiero. (BIG ITALY / SEGUE)