Roma, 10 ott – “Il nuovo programma quadro di ricerca dell’UE dovrà, in particolare, sostenere la ricerca in nuove tecnologie come le tecnologie applicate ai beni e ai servizi culturali e creativi, che siano adattate ad un libro, un film o ad un sito archeologico, poiché queste contribuiscono concretamente a facilitare l’accesso e la fruizione della cultura e della creatività e quindi a superare gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione delle persone con disabilità, alla vita della nostra società. Una società istruita e creativa per tutti, quindi, che sostenga lo studio non solo della scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, ma anche dell’arte (STEAM) e delle scienze umane e sociali, facendo memoria che l’Europa è la culla della tradizione umanistica e che queste scienze possono contribuire concretamente all’analisi e alla comprensione di fenomeni sociali complessi, come quelli migratori, per meglio assicurarne la loro corretta gestione. L’auspicio ora è che la Commissione Ricerca e Industria che ha l’ultima parola per il Parlamento, tenga conto delle priorità politiche proposte dalla Commissione cultura – ha concluso Morgano – nella consapevolezza che l’obiettivo di HORIZON EUROPE è il rafforzamento delle basi scientifiche e tecnologiche dell’Unione, attraverso la promozione e il sostegno dell’attività di ricerca e innovazione al fine di stimolare la crescita sostenibile e la competitività industriale e, soprattutto, di migliorare la qualità di vita di milioni di cittadini europei”. (red / UE)