Torino, 15 ott – “Nei primi 9 mesi del 2018 – continua Balbo -, il volume dei regolamenti internazionali intermediati dalla nostra banca in Piemonte è cresciuto in maniera sensibile (+900 milioni circa, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), con incrementi significativi sia dell’operatività originata da imprese appartenenti ai nostri distretti, in particolare della meccanica e dell’agroalimentare, sia di quella posta in essere da imprese extra-distrettuali, che si caratterizzano per prodotti innovativi e di altissima qualità”. Il risultato positivo del semestre è dovuto principalmente alle buone performance conseguite nei primi tre mesi dell’anno; infatti, concentrandosi sul solo secondo trimestre 2018 risulta evidente la lieve flessione delle esportazioni dei distretti piemontesi, diminuite dello 0,7% (corrispondente a 16 milioni di euro). Per la prima volta dopo due anni i distretti piemontesi hanno registrato un risultato negativo e sotto la media dei distretti italiani, che nel complesso hanno visto aumentare le esportazioni del 3,1% tra aprile e giugno. Anche l’export del manifatturiero piemontese è cresciuto di più rispetto ai distretti piemontesi nel secondo trimestre 2018 (+0,4% la variazione). Sui distretti piemontesi ha pesato molto il calo di export dell’Oreficeria di Valenza, escludendo la quale l’andamento delle esportazioni dei distretti industriali piemontesi sarebbe stato migliore: +5,2% considerando l’intero primo semestre 2018 e +6,9% considerando il solo secondo trimestre. Degli undici distretti piemontesi, nel secondo trimestre 2018, sei hanno registrato esportazioni in aumento. Secondo trimestre 2018 brillante per i Vini delle Langhe, Roero e Monferrato (+20,2%) e per i Dolci di Alba e Cuneo (+15,4%). Molto bene in termini di esportazioni anche i Frigoriferi industriali di Casale Monferrato (+7,4%). (BIG ITALY / SEGUE)