Padova, 16 ott – Il ruolo di Padova “Capitale sanitaria della Guerra” verrà raccontato anche dai video di due attori, che si caleranno nei panni dei due protagonisti: Francesco della Valle (1858-1937), medico e generale, che in qualità di capo della sanità militare istituì la cosiddetta “catena sanitaria”, per recuperare, soccorrere, curare e reintegrare nei ranghi i militari feriti in battaglia; e Luigi Lucatello (1863-1926), allora preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, che coordinò la complessa organizzazione messa in atto per formare in breve tempo una nuova “leva” di medici, preparati all’eccezionale compito cui erano chiamati. Fin dall’estate del 1915 la sanità militare si trovò di fronte a una situazione inaspettata. Il largo impiego di nuove armi, che rivoluzionò la tipologia di ferite – in particolare con l’uso di armi a ripetizione e di proiettili a frammentazione – e la repentina trasformazione del conflitto da guerra di movimento a guerra di trincea posero enormi problemi, anche dal punto di vista sanitario. Ogni battaglione militare disponeva di un luogo di primo soccorso, allestito nelle immediate vicinanze del campo di battaglia e affidato a un tenente medico, cui spettava il compito di prestare le prime cure e stabilire le priorità di intervento e l’eventuale trasferimento dei feriti. Coloro che richiedevano maggiori cure iniziavano un “viaggio della salute” che li avrebbe portati agli ospedali da campo o fino a quelli territoriali. (SEGUE)