Roma, 17 ott – “La presenza internazionale di attivisti e giornalisti è cruciale per la memoria di Daphne e per la ricerca della verità, visto il rifiuto del governo maltese di aprire un’altra grande inchiesta e visto che la stessa opinione pubblica si dimostra poco sensibile all’omicidio di un anno fa. L’inammissibile frase “se l’è cercata” circola purtroppo troppo spesso tra la popolazione”, commenta Del Freo.
Con Daphne, la Fnsi ricorda anche tutti i giornalisti uccisi perché facevano il loro lavoro, ovunque nel mondo: da Jan Kuciac in Slovacchia al caso ancora controverso di Viktoria Marinova, a Jamal Khashoggi, senza dimenticare la nostra Ilaria Alpi con Milan Hrovatin e Andy Rocchelli, assassinato in Ucraina. E ancora, le decine di colleghi che hanno perso la vita in Messico nel silenzio più totale. Per non parlare dei circa 150 giornalisti dietro le sbarre in Turchia, compresi sei colleghi di recente condannati all’ergastolo.
“È necessario – conclude Anna Del Freo – che il 3 maggio del prossimo anno, Giornata mondiale per la libertà di stampa, i giornalisti di tutta Europa vengano coinvolti in una grande manifestazione che li veda uniti a chiedere verità e giustizia per chi ancora, come Daphne, non le ha avute e per respingere gli attacchi ormai quasi quotidiani alla libertà di espressione”. (PO / red)