Agrigento, 12 ott – Fino al 4 novembre Agrigento e Monreale ospitano l’esposizione “Jan Fabre – Ecstasy & Oracles” dedicata all’artista visivo, creatore teatrale e autore fiammingo. Esposti oltre cinquanta lavori realizzati tra il 1982 e il 2016: serie di disegni a matita e penna bic; sculture in diversi materiali, dalla cera al bronzo; film che documentano performance e mosaici realizzati con preziose ma solide e cangianti corazze di scarabei. L’artista presenta anche due opere inedite, pensate appositamente per questa occasione: “Schande übers Ganze Erdenreich!” e “Searching Oracle Stones”. L’esposizione si sviluppa in sinergia con luoghi di eccezionale valore storico e artistico: Il Parco della Valle dei Templi e la città di Agrigento, Monreale e gli spazi del complesso monumentale della Cattedrale. Si instaura così una relazione tra l’arte greca dei templi e i mosaici bizantini e il personale vocabolario visuale di Fabre. Nel Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, Fabre si cimenta sul tema degli oracoli, in un confronto con la civiltà greca classica. Una serie di opere di varia natura dislocate lungo il percorso della Via Sacra omaggiano la terra che le ospita: l’antica Akragas, nucleo originario della moderna Agrigento. In prossimità dei templi di Giunone e Zeus, due grandi sculture in bronzo a grandezza naturale, “L’uomo che dirige le stelle” (2015) e “L’uomo che dà il fuoco” (2002). Nei pressi del Tempio della Concordia si ammira una performance inedita presentata su cinque schermi, opera che Jan Fabre ha realizzato appositamente per questa esposizione. (red)