Roma, 18 ott – Diversi gli appuntamenti dedicati alla sfida della diplomazia in ambito ambientale nella giornata del 18 ottobre. Si inizia con l’artista Maria Cristina Finucci, autrice della recente istallazione Help the Ocean, e il biologo e regista canadese Jean Lemire, nella cornice dell’incontro “Cambiamenti climatici e catastrofi naturali: la rappresentazione mediatica”. Il lavoro sulla difesa della biodiversità del regista originario del Quebec ha avviato importanti spedizioni scientifiche, come le missioni “Artica” e “Antartica” (2005-2006) e la missione “1000 giorni per il Pianeta” (2012-2016). Lo stesso giorno al Centro Studi Americani si svolgerà l’importante focus su ”Acqua e Diplomazia globale – Come la risorsa può alimentare conflitti e instabilità”: l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite considera l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari tra i diritti umani fondamentali.
La Cultura e l’identità. Nell’ambito di “Soft Power and Cultural Diplomacy Strategies” si parlerà del nuovo ruolo assunto dalle istituzioni culturali nella risoluzione di questioni diplomatiche. L’azione della Santa Sede e delle comunità islamica ed ebraica sarà invece al centro di “La Diplomazia degli Attori Religiosi”, il 22 Ottobre presso l’Università LUMSA. Nel corso dell’evento “Concorrenza d’autore”, il 26 ottobre a UniMarconi, verrà affrontato il delicato e controverso tema delle Collecting Societies che si occupano della gestione e raccolta delle royalties.
Il “Festival della Diplomazia” nasce nel 2009 dalla consapevolezza della centralità di Roma in ambito internazionale. Roma è considerata un luogo nevralgico per le relazioni diplomatiche, con 139 Ambasciate accreditate presso la Repubblica Italiana, 78 presso la Santa Sede, 134 presso la FAO, 73 presso San Marino. A questo, va aggiunto il ricco tessuto di Organizzazioni Internazionali, università, accademie e istituti di cultura stranieri che vanno a consolidare la proiezione di Roma come prima città internazionale al mondo. Il programma completo su www.diplomacy.it
(PO / red)