Milano, 19 ott – Una serata all’insegna del connubio, sempre più stretto e importante, tra salute e cucina, scienza e arte culinaria: si intitola “Il cibo intelligente e la medicina nel piatto: la sfida della ricerca scientifica”, e si terrà a Palazzo Pirellli giovedì 25 ottobre, protagonisti da un lato alcuni giovani ricercatori dell’Urological Reserch Institute (URI) dell’Ospedale San Raffaele e del progetto RE.ME.DIET dall’altro una selezione di chef stellati. L’evento, promosso dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia e dalla Onlus URO.SOL (Urologia e Solidarietà), sarà moderato dal dottor Alessandro Piccinelli, responsabile dell’Unità operativa di Urologia del Policlinico San Pietro – Gruppo ospedaliero San Donato e fondatore della Onlus URO.SOL, e dalla conduttrice televisiva e radiofonica Irene Colombo.
Interverranno i dottori Francesco Trevisani (nefrologo e Diabesity board member di URI dell’Ospedale San Raffaele e del progetto RE.ME.DIET), Arianna Bettiga (biologa ricercatrice di URI dell’Ospedale San Raffaele e del progetto RE.ME.DIET), Riccardo Vago (phD Chimico farmaceutico e ricercatore) e Annalisa Romani (responsabile scientifico laboratorio DiSIA-Phytolab dell’Università degli Studi di Firenze). Le relazioni riguarderanno il tema della prevenzione delle malattie metaboliche correlate all’obesità e saranno alternate dagli interventi di chef e maestri pasticceri che diranno la loro sulla preparazione di piatti non solo buoni ma anche scientificamente sani. Saranno presenti gli chef Chicco Cerea, Carlo Cracco e Giuseppe Iannotti, il Maître Chocolatier Davide Comaschi, il Maestro Pasticciere Roberto Rinaldini, il Maestro Pizzaiolo Alessio Rovetta.
Il fenomeno dell’obesità è sempre più allarmante. Nonostante sia ormai noto il legame tra un’alimentazione equilibrata, basata sul modello mediterraneo, e salute, in Europa il 30% della popolazione è sovrappeso e ben il 10% è obeso. Non è solo una questione estetica e sociale, ma anche con complicazioni sanitarie piuttosto gravi. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità in Europa sarebbero 382 milioni le persone affette da diabete mellito, numero che si stima arriverà a 592 milioni nel 2035.