Roma, 19 ott – Ad aprire la prestigiosa Rassegna della canzone d’autore con la storica sigla ad omaggiare Luigi Tenco, nell’80° anno dalla sua nascita, è stata ieri, giovedì 18 ottobre, Elisa. Quindi, a calcare il palco dell’Ariston è stato il Premio Tenco 2018 Zucchero che si è esibito con L’Orchestra giovanile di Sanremo, e poi la coppia artistica formata da Neri Marcorè & Edoardo De Angelis.
Neri, da dove nasce la tua passione per la musica? Qual è il genere musicale che più ti ha ispirato?
“La mia passione per la musica nasce sin da piccolo, in casa si ascoltava molta radio grazie a mia mamma; io letteralmente consumavo centinaia di dischi e siccome ero intonato ho iniziato naturalmente a cantare canzoni per conto mio e poi a suonarle davanti agli altri piuttosto che recitare poesie. L’ascolto dei dischi di Bennato è stato determinante nella scelta della chitarra come mezzo per esprimermi. Poi la vita mi ha portato a lavorare in televisione e a fare l’attore, ma la passione non si è mai interrotta e ho consapevolmente combinato assieme queste attività riservando alla musica un ruolo via via maggiore nei miei spettacoli e performances come ad esempio quelle dedicate a Gaber, a De Andre’ e ai Beatles. Al momento sono pienamente appagato da quello che faccio e non ambisco a scrivere canzoni mie. Il punto e’ che quando mi metti una chitarra in mani la prima cosa che faccio e’ suonare cose di altri (come testimoniato dal nome di un mio spettacolo, “Le mie canzoni altrui”). A differenza di me, Edoardo ha cominciato a comporre brani propri sin a giovanissimo”. (SEGUE)