Roma, 19 ott – Il World Pasta Day (25 ottobre) compie 20 anni. Quest’anno la “capitale mondiale” di una pasta che non conosce frontiere sarà Dubai, città-mondo dove l’88% dei residenti è di origine straniera. Oggi gli Emirati Arabi Uniti sono un mercato strategico per l’alimentare e per la pasta. Dubai è, di fatto, porta di accesso al mercato mediorientale e asiatico. Pur dipendendo quasi interamente dalle importazioni, qui il food, con un valore di 329 milioni di dollari nel 2016, rappresenta il secondo settore più importante. Negli EAU, già favoriti da uno dei PIL più alti al mondo, secondo l’UAE Food & Beverage Report 2017 la crescita della popolazione (+3% annuo, toccherà i 10 milioni entro il 2025) e il boom del turismo spingeranno ulteriormente i consumi alimentari. A Dubai si mangia pasta (e non solo) soprattutto fuori casa: con più di 16mila ristoranti, 2000 dei quali inaugurati negli ultimi 2 anni, l’offerta è paragonabile a Parigi o Londra e l’indice di densità medio di 501 ristoranti per 1000 abitanti è superiore a quello di New York. E le centinaia di nuovi alberghi e ristoranti di lusso in costruzione in vista di EXPO 2020 alzeranno ulteriormente l’asticella. (BIG ITALY / Red)