Roma, 23 ott – “Ovviamente i bambini sono una priorità, ma sia in Papua Nuova Guinea che a Nauru ci sono molti altri uomini e donne estremamente vulnerabili che non devono essere dimenticati”, ha esortato il rappresentante regionale dell’UNHCR, Thomas Albrecht. “L’Australia ha sia la capacità che la responsabilità di agire oggi stesso per la salvezza di queste vite”. “Trasferire unicamente i bambini e le loro famiglie non rappresenterebbe una soluzione alla difficile situazione nella quale si trovano altre persone con bisogni medici urgenti, molte delle quali erano ancora minori all’epoca del loro invio forzato a Nauru, più di cinque anni fa – prosegue la nota – Allo stesso modo, la situazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo in Papua Nuova Guinea e Nauru è al momento così drammatica che evacuare solo alcune persone accentuerebbe la disperazione e acuirebbe i gravi rischi per la salute mentale delle persone costrette a restare. Già nel 2016 i consulenti medici dell’UNHCR avevano riscontrato che i tassi cumulativi di depressione, ansia e disturbo post traumatico da stress tra la popolazione intervistata in entrambi i paesi superavano l’80%. Da allora, la situazione è in continuo deterioramento”. (red / UE)