Roma, 24 ott – Abbiamo incontrato Francesca Alderisi, senatrice di Forza Italia eletta nella Circoscrizione Estero – ripartizione Nord e Centro America, in occasione della presentazione della XVIII edizione del “Rapporto Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes: “Mi occupo di italiani nel mondo da tanti anni. Questo Rapporto riesce a sintetizzare nel migliore dei modi quelli che sono i molteplici aspetti legati al mondo dell’emigrazione”. “Per affrontare il tema dell’emigrazione di oggi e comprendere meglio questo fenomeno, questo mondo che cambia – precisa la senatrice – è necessario tuttavia conoscere l’emigrazione di ieri”. In uno degli ultimi Rapporti della fondazione Migrantes la senatrice è stata anche citata: “Per il mio blog Pronto Francesca e per il giardino dedicato agli italiani nel mondo”. E’ stata proprio Alderisi, nei panni di giornalista e madrina dell’evento, nel 2013, ad inaugurare infatti a Roma un giardino che rende omaggio agli italiani nel mondo: “La prima targa toponomastica in Italia dedicata ai nostri connazionali” ricorda a 9colonne. “I nostri connazionali all’estero oggi hanno diverse esigenze – ha aggiunto Alderisi – ma prima di tutto è necessario distinguere le diverse tipologie di emigrati: la vecchia generazione di emigrati e i nuovi ‘expat’. I giovani affrontano magari difficoltà burocratiche mentre la vecchia emigrazione è interessata al riacquisto della cittadinanza”. Storica popolare conduttrice di Rai Italia e volto molto amato all’estero, Alderisi ha preso parte ieri al Quirinale, ospite del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella insieme agli altri parlamentari eletti all’estero, agli Stati Generali della Lingua Italiana: “Le parole sono importanti, specie in politica hanno un peso specifico. Ho molto apprezzato il discorso del presidente Mattarella: ha sottolineato come l’italiano sia la lingua della cultura e quanto all’estero sia importante tenerla viva attraverso le nostre comunità. E’ stato un discorso bello, commovente, profondo. Siamo in un momento non facile per l’Italia – ha concluso la senatrice – ma noi dobbiamo voler bene al nostro Paese. L’Italia è un paese meraviglioso per cultura e per storia”. (PO / Gil)