Roma, 24 ott – Da gennaio a luglio 2018 sono stati 3.800 gli interventi realizzati dall’Ufficio Servizi Sociali del Consolato Generale di Londra. Con una media di 21 interventi al giorno, o 633 al mese, i 3.800 interventi riguardano tipologie molto ampie di aiuto a residenti e turisti, includendo in questo conto il supporto a chi è vittima di furti, o ha problemi di salute, o di cui viene segnalata la scomparsa. Non c’è un quadro specifico dedicato ai senza fissa dimora italiani, ma la stima del Console Generale è che la situazione sia peggiorata negli ultimi anni. “Sulla base dell’esperienza che noi abbiamo – afferma, infatti, Marco Villani – c’è stato un incremento dei senzatetto così come c’è stato un incremento dei connazionali ricoverati nei centri di salute mentale». Sono almeno 126 gli italiani che vivono in povertà estrema nella Capitale inglese. La nazionalità italiana è al quarto posto tra quelle europee presenti a Londra tra i senza fissa dimora. Solo nel 15% dei casi di tratta di donne. Di molti non si conosce la nazionalità né il sesso. La metà di loro ha un problema di salute mentale, seguito da situazioni di difficoltà causate da alcool e droga”. Lo si legge nel rapporto Italiani nel mondo 2018 della fondazione Migrantes.