Roma, 24 ott – Dal 2006 al 2018 la mobilità italiana è aumentata del 64,7% passando, in valore assoluto, da poco più di 3,1 milioni di iscritti all’Aire a più di 5,1 milioni. La consapevolezza di questi dati “deve portare tutti a una riflessione, si tratta di un fenomeno epocale, che non solo riguarda noi che andiamo all’estero ma anche chi dall’estero viene verso l’Italia. Sappiamo bene che l’Italia è soprattutto un punto di passaggio per la maggioranza che tende ad andare in Europa del nord”. Lo ha detto a 9Colonne monsignor Guerino Di Tora, presidente della fondazione Migrantes, a margine della presentazione – oggi a Roma – del Rapporto Italiani nel mondo. Secondo il presidente della Migrantes “in questo momento il fenomeno migratorio non viene studiato e ragionato, ma visto come capro espiatorio, vissuto con la pancia, come una cosa che si tende ad allontanare e a evitare”. (Sab)