Roma, 24 ott – “Quali sono le ragioni che hanno indotto l’On Siragusa ad una posizione così drastica nei confronti della nostra stampa italiana all’estero?”, si chiede ancora il presidente della Fusie. “Nessuna manfrina – conclude Cretti -: solo il desiderio di comprendere. Molto utile, anche in vista del convegno che, proprio su questi temi il CGIE e la FUSIE organizzeranno a Roma il prossimo 15 novembre”. A schierarsi contro le posizioni di Siragusa è anche il Pd. “Il M5S non si è accorto che un giornale in italiano pubblicato all’estero tra mille difficoltà sostiene il vincolo di comunità, preserva la pratica dell’italiano e trasmette informazioni a cittadini che debbono esercitare un diritto primario come il voto – scriveva ieri la deputata dem eletta all’estero Angela Schirò -. Se si trattasse soltanto di ignoranza si potrebbe usare una cristiana comprensione. Temiamo, invece, di essere di fronte ad una consapevole strategia di distruzione che, come in Italia, anche all’estero non lascerà che macerie”. Oggi torna sull’argomento anche la senatrice del Pd eletta all’estero, Laura Garavini: “I giornali italiani all’estero non veicolano consenso – afferma insieme alla collega Tatiana Rojc -. Ed è grave affermare che il Governo Gentiloni li abbia finanziati con questo scopo. Noi del PD abbiamo riconosciuto il valore di queste testate come strumento per promuovere la nostra cultura e coltivare il senso di comunità degli italiani nel mondo. Sostenere il contrario significa attaccare la libertà di informazione. E anche offendere l’intelligenza degli elettori all’estero. Che evidentemente la deputata Siragusa considera alla stregua di banderuole, pronte a cambiare voto in base a un articolo”. (PO / SEGUE)