Roma, 25 ott – “I contribuenti pagano le imposte bestemmiando lo Stato”: a citare le parole di Piero Gobetti, pronunciate all’inizio del secolo scorso, è il presidente del Gruppo Tecnico Fisco di Confindustria Carlo Bonomi, in audizione presso la Commissione Finanze della Camera in materia di semplificazione fiscale. “Quanta strada abbiamo davvero fatto da allora? L’affermazione di Gobetti suona purtroppo molto attuale” spiega davanti ai deputati il rappresentante di viale dell’Astronomia, che citando il rapporto “Doing Business” della Banca Mondiale sottolinea come “una impresa-tipo italiana per assolvere correttamente gli obblighi fiscali necessita di circa 30 giornate lavorative (238 ore). Il valore medio per i Paesi Ocse è di sole 20 giornate lavorative (160 ore), con paesi best performer che riescono a contenere tale indicatore in poco più di 7 giornate (50 ore circa). Il nostro sistema fiscale sottrae, dunque, 10 giornate in più rispetto ai sistemi dei nostri competitor. Si tratta di tempo perso, di tempo che ha un costo, di tempo che le imprese preferirebbero impiegare profittevolmente facendo ciò che gli riesce meglio: produrre. È in questa chiave che va interpretata l’idea che noi imprenditori abbiamo della complessità fiscale come forma di ‘tassazione occulta’”. (SEGUE)