Tirana, 25 ott – A Kombinat, in Albania, investigatori di quel Paese, con la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, del Servizio Centrale Operativo e dei poliziotti della squadra mobile di Roma e con il supporto del progetto IPA 2017 – finalizzato al contrasto al crimine organizzato grave nei Balcani Occidentali – hanno rintracciato un italiano 45enne, destinatario di ordine di esecuzione per cumulo pena emesso dalla Procura presso il Tribunale di Velletri per l´espiazione di 13 anni, 1 mese e 29 giorni di reclusione per violenza sessuale. L’uomo, ex educatore, è ritenuto responsabile di diversi abusi sessuali in pregiudizio di minori disabili a lui affidati ed ospitati presso strutture gestite da varie cooperative sociali e presso cui il 45enne lavorava. Gli episodi si sono verificati all´interno di case-famiglia capitoline e partenopee tra il 2003 ed il 2011. Nel 2013 si è reso irreperibile ed è stata richiesta l´estensione delle sue ricerche in campo internazionale. In particolare, sono state inizialmente attivate le autorità thailandesi, in quanto un familiare aveva intrattenuto relazioni in quel Paese. Ad incastrare il 45enne trasferimenti di denaro in Albania, presso l’abitazione della sua compagna, di nazionalità albanese. Nei giorni scorsi, un investigatore del Servizio Centrale Operativo ed uno della squadra mobile capitolina hanno raggiunto Tirana al fine di collaborare con le autorità di polizia albanesi nella localizzazione e cattura del latitante. (red)