Roma, 25 ott – Tuttavia, nonostante il possibile impatto negativo di un cyberattacco, solo il 26% dei leader della sicurezza IT intervistati dichiara di fare parte dei consigli di amministrazione delle proprie aziende. Tra quelli che non ricoprono questo ruolo, uno su quattro (25%) crede di doverlo avere. Questo dato per i CISO europei sale al 41%.
La maggior parte dei responsabili della sicurezza IT (58% in generale, 64% per gli intervistati europei) ritengono oggi di essere adeguatamente coinvolti nei processi decisionali della propria azienda. La Digital Transformation sta diventando un fattore chiave per la direzione strategica delle grandi aziende, anche la cybersicurezza dovrebbe essere considerata come tale. È necessario che il ruolo ricoperto dai CISO si evolva per riflettere questi cambiamenti, dando loro la capacità di influenzare le decisioni.
Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab ha dichiarato: “Storicamente, i budget dedicati alla cybersecurity sono stati percepiti come una spesa IT con priorità bassa, ma oggi non è più così. Le possibilità di attacco rivolte alle aziende moderne stanno aumentando, così come la frequenza o l’impatto delle cyberminacce e il costo degli incidenti informatici. Il risultato è che sempre più dirigenti stanno ora trattano la questione della sicurezza IT come un investimento. Oggi i rischi di cybersicurezza sono in cima alla lista delle priorità per CEO, CFO e Risk Officer. In effetti, stanziare del budget per la sicurezza informatica non è solo un modo per prevenire le violazioni e i rischi disastrosi che possono associarsi ad essi, è anche un metodo per proteggere la continuità delle operazioni aziendali, nonché gli investimenti principali di un’azienda”.
(red)