“I rapporti con l’Africa sono prioritari nella nostra politica estera”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aprendo i lavori della “Conferenza Ministeriale Italia – Africa” alla Farnesina. Alla conferenza hanno preso parte 54 Paesi africani, la grande maggioranza rappresentati a livello ministeriale, e 13 organizzazioni internazionali, tra cui l’Unione Africana, per un totale di 350 delegati. Nel suo intervento il capo dello Stato ha messo in evidenza come l’Italia possa contribuire allo sviluppo dell’Africa “con una presenza articolata e ampia, con una radicata partecipazione della società civile, con le organizzazioni non governative, le associazioni, i volontari, la rete degli enti locali, il mondo produttivo. E può contare su relazioni proficue con le organizzazioni regionali africane e con l’Unione Africana”. Tra i temi affrontati da Mattarella, quello delle migrazioni: “La dinamica demografica, le crisi ambientali e climatiche, i conflitti, hanno alimentato nel continente africano un movimento di popolazioni senza precedenti. Una ininterrotta catastrofe umanitaria nei confronti della quale l’Italia, consapevole della natura globale e non sporadica di questi movimenti migratori, si è dimostrata sensibile, non ultimo con l’accoglienza, dal 2015 ad oggi, di circa 475.000 migranti, con un approccio integrato e su più livelli, fondato sui principi di responsabilità condivisa e partenariato tra i Paesi di origine, transito e destinazione dei flussi”. Il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha invece sottolineato come sia “un rapporto forte quello tra Italia e Africa”, indicando le molte sfide in comune quali “il cambiamento climatico, le dinamiche demografiche, la sfida energetica”. Il ministro ha poi ricordato l’impegno dell’Italia sul fronte della cooperazione con i Paesi africani, chiedendo “più risorse e più investimenti” da parte dell’Unione europea.
IL PREMIER CONTE A chiudere i lavori il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Nelle continue sfide che si presentano sullo scenario globale l’Africa rappresenta per l’Italia una priorità, sotto il profilo strategico, culturale, educativo, economico e valoriale” ha affermato il premier, indicando la necessità di “attivare progetti di carattere infrastrutturale, fornire supporto finanziario e creare opportunità di migrazione legale a beneficio dei Paesi africani nello stesso interesse dell’Europa: serve una strategia per l’Africa che permetta di sviluppare le capacità imprenditoriali di donne, uomini e soprattutto giovani. Dobbiamo fare in modo che la migrazione non costituisca più una scelta obbligata ma torni ad essere un’opportunità”. Conte ha ribadito inoltre come l’Italia sia pronta a “sostenere il percorso tracciato dal Vertice UE-Unione Africana di Abidjan dello scorso novembre e la recente proposta lanciata dal Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker per una nuova ‘Alleanza tra Europa e Africa’, basata su reciproci impegni per lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro qualificati, in particolare per donne e giovani”. “La notizia odierna dell’elezione in Etiopia di una donna alla carica di Presidente della Repubblica (Sahle-Work Zewde, ndr) per la prima volta nella storia del Paese e dell’intera regione, è un segnale estremamente incoraggiante, che l’Italia saluta con favore” ha aggiunto ancora il presidente del Consiglio, secondo cui con l’Africa c’è “un’ampia comunanza di interessi, una crescente interdipendenza e un futuro che non può non essere condiviso”. “L’Italia è pronta a partecipare a questo dialogo tra continenti – aggiunge il premier – non lasciamoci sfuggire l’opportunità di costruire oggi un’architettura sostenibile per un comune domani”. (25 ott – Roc)