Roma, 26 ott – Secondo Schiavone “quando c’è una difficoltà bisogna metter mano allo strumento elettorale” e il voto per corrispondenza è sì uno degli strumenti “più efficaci” ma “che va rivisto perché dalla partenza all’arrivo ci sono diversi passaggi, che bisogna semplificare per renderli più sicuri”. Al vaglio, ad esempio, “l’utilizzo delle nuove tecnologie, da inserire gradualmente, che permettono una risposta più immediata e concreta per mettere al sicuro il voto estero”. Quello che è sicuro è che “il voto per corrispondenza va rafforzato nella sicurezza, per garantire che l’elettore coinvolto sia il vero cittadino che ha espresso quel voto – ha detto ancora il segretario generale del Cgie -. Qualcosa che oggi non è ancora garantito, a causa delle situazioni dettate dalla sicurezza degli uffici postali: quanti più avanzati sono questi sistemi di distribuzione e consegna tanto è più sicuro il voto”. Per quanto riguarda la manovra, il segretario generale del Cgie chiede al governo di non ridurre le risorse: “Per dare continuità ai suoi impegni e ai suoi progetti, il Cgie ha bisogno della conferma della somma di bilancio che ci ha permesso quest’anno di svolgere le attività”, ha proseguito Schiavone aggiungendo che “una riduzione pregiudicherebbe non solo la realizzazione di progetti ma metterebbe in difficoltà anche le attività dei Comites perché da parte del Cgie c’è stata la volontà di rilanciarli e coinvolgerli in tanti progetti”. Tra i progetti in cantiere del Cgie, anche un momento per coinvolgere tutti gli italiani nel mondo: “Possiamo pensare, dopo aver convocato la Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome-Cgie, a mettere in piedi un progetto per organizzare la Conferenza mondiale degli italiani nel mondo”. La Conferenza mondiale potrebbe essere un’opportunità “per mettere a fuoco e rilanciare un’immagine nuova del nostro Paese”, ha concluso Schiavone. (Sip)