Roma, 26 ott- Il Paese è sull’orlo della carestia ed è sempre più difficile per le agenzie umanitarie raggiungere la popolazione a causa della violenza inaudita che si è diffusa nelle ultime settimane. Secondo le stime delle Nazioni Unite di questa settimana, se non si arriverà a un cessate il fuoco e a una pace duratura, oltre 14 milioni di persone potrebbero letteralmente morire di fame. Le responsabilità dell’Italia e delle grandi potenze mondiali. Al momento solo la Germania ha congelato i contratti di vendita di armi verso l’Arabia Saudita, dopo l’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi presso l’ambasciata saudita a Istanbul, invitando anche gli altri Paesi europei a fare lo stesso. “Di fronte a ogni singola vita persa in questo scandaloso conflitto le potenze mondiali dovrebbero provare vergogna. – ha detto Paolo Pezzati, policy advisor di Oxfam Italia per le emergenze umanitarie – Chiunque sostenga direttamente o indirettamente le parti in conflitto si sta rendendo di fatto complice di questo massacro. Quante persone devono ancora morire perché si abbia un’ammissione di complicità da parte delle potenze che alimentano questa guerra da oltre tre anni? Per questo chiediamo agli Stati Uniti, alla Gran Bretagna e all’Italia di sospendere immediatamente la vendita di armi ai sauditi. Dopo l’audizione in Commissione esteri alla Camera della settimana scorsa con le altre associazioni umanitarie impegnate nel Paese, ci aspettiamo, che il nostro Governo cambi strada rispetto agli ultimi anni, smettendo di avallare l’export di armi, soprattutto bombe, verso l’Arabia Saudita e gli altri paesi coinvolti per milioni di euro”.
(SEGUE)