Roma, 26 ott – Il prezzo del cibo è schizzato alle stelle, la popolazione sta restando senza acqua pulita La recente svalutazione del Riyal ha causato un’impennata dei prezzi dei beni alimentari disponibili nei mercati locali. Lo Yemen dipende dall’importazione della maggior parte di alimenti di base, ma i commercianti stentano a comprare in dollari per rifornire di grano il mercato interno. Anche il prezzo del petrolio è aumentato enormemente: il prezzo medio al litro è salito del 280% da quando il conflitto è iniziato. Per l’acqua pulita la popolazione fa per lo più affidamento su auto-cisterne, ma anche questa modalità sta diventando costosa e inaccessibile. Sempre più persone non potranno che fare ricorso a fonti di acqua sporca, con il rischio di contrarre malattie e diffondere epidemie. “Se non si arriverà al più presto ad un cessate il fuoco, non sarà più possibile impedire una catastrofe umanitaria senza precedenti – conclude Pezzati – La comunità internazionaIe deve agire immediatamente facendo pressione sulle parti in conflitto per fermare il massacro e impedire ulteriori danni alle poche infrastrutture rimaste. L popolazione dello Yemen, ha immediato bisogno di aiuti. Oxfam ha già soccorso 2,8 milioni di persone dall’inizio del conflitto e 360 mila persone, dopo lo scoppio della più grave epidemia di colera della storia recente. Stiamo lavorando per portare acqua pulita, servizi igienici e cibo alla popolazione, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.
(Sis)