Roma, 1 nov – Valgono 20 miliardi di euro in più e sono sempre più in mano agli stranieri: il valore delle società italiane quotate cresciuto del 4% negli ultimi 12 mesi, ma Piazza Affari è senza tricolore. La capitalizzazione totale è pari a 540 miliardi, mentre a giugno 2017 era pari a 519 miliardi. I gioielli italiani, pertanto, fanno gola fuori dei nostri confini e infatti non si ferma l’avanzata degli investitori esteri in Italia, con più della metà delle aziende quotate stabilmente in mano agli stranieri. Anche se, complessivamente, il sistema imprenditoriale del nostro Paese è a trazione familiare, in borsa non comandano gli italiani. Poco meno del 40% delle quote delle società per azioni made in Italy è posseduto da famiglie, mentre sui listini della borsa finanziaria dominano gli azionisti internazionali titolari di oltre il 50% delle spa quotate. In mano alle banche, l’8% delle società per azioni, quota che si avvicina al 10% se si limita l’analisi alle sole aziende quotate. Allo Stato, il 4,68% delle imprese e il 3,58% delle quotate. Questi i dati principali di un rapporto del Centro studi di Unimpresa, secondo il quale nel primo semestre 2018 le società per azioni hanno aumentato di 15 miliardi di euro il loro valore, mentre le “quotate” hanno visto crescere di 20,6 miliardi la loro capitalizzazione. (BIG ITALY / SEGUE)