Roma, 2 nov – In occasione del Centenario della conclusione della Grande Guerra, Italia Nostra vuole richiamare l’attenzione sullo stato in cui versano i Monumenti e le Epigrafi ai Caduti presenti in ogni comune, frazione e paesello della penisola: un patrimonio monumentale diffuso, dedicato alla memoria degli oltre 650.000 soldati italiani caduti nell’atroce conflitto del 1915-1918.
Questo grande patrimonio, dedicato alla memoria di un evento traumatico ma fondante del nostro paese, è in generale a rischio perché solo in parte catalogato e inoltre esposto al degrado e all’incuria, dimenticato nelle piazze e sulle facciate di Municipi ed edifici storici. Basti pensare che il Sacrario Militare di Redipuglia, il più importante insieme al Monte Grappa, non è stato purtroppo restaurato in tempo per le celebrazioni del centenario. Già inserito nella Lista Rossa, è oggetto costante delle denunce di Italia Nostra, nella speranza che presto possa essere restituito alla sua originale integrità ed alla fruizione pubblica. «Una nazione che non conserva la memoria dai propri caduti per la libertà, non ha radici o identità e non è un paese civile», dichiara Mariarita Signorini, presidente nazionale di Italia Nostra. Pare quasi che questo patrimonio sia stato condannato alla damnatio memoriae perché il fascismo non esitò spregiudicatamente a sfruttare il sentimento popolare a fini propagandistici. Italia Nostra, nata antifascista e democratica, può perorare la tutela di questi beni senza timore di essere confusa con antistoriche manifestazioni nostalgiche. (SEGUE)