Roma, 2 nov – Più di 220mila persone sono ancora senza un tetto sull’isola indonesiana di Sulawesi dopo che le loro case sono state distrutte o gravemente danneggiate dal terremoto e dallo tsunami che hanno già causato la morte di oltre 2.000 persone. Le forti piogge cadute negli ultimi giorni sull’isola aumentano inoltre il rischio di un focolaio di malattie e ostacolano ulteriormente le operazioni di soccorso, è l’allarme di Save the Children che opera in Indonesia dal 1976 con una risposta umanitaria ai molti disastri naturali tra cui il recente terremoto a Lombok e lo tsunami nel giorno di Santo Stefano del 2004. “La stagione delle piogge è arrivata in pieno a Sulawesi ed era l’ultima cosa di cui avevano bisogno le migliaia di famiglie che hanno perso le loro case e stanno dormendo in rifugi di fortuna, centri di evacuazione o sotto i teloni”, ha detto Selina Sumbung, presidente di Yayasan Sayangi Tunas Cilik (YSTC), l’organizzazione partner di Save the Children in Indonesia. “Siamo particolarmente preoccupati che le piogge possano aumentare il rischio di epidemie o malattie. Stiamo già assistendo a un incremento dei casi di diarrea e di infezioni respiratorie, mentre sono stati segnalati casi sospetti di malaria, dengue e varicella. È probabile che vedremo sempre più persone ammalarsi nel tempo, considerato quanto sia difficile mantenere standard igienici, con le piogge che forniscono terreno fertile per le zanzare e con centinaia se non migliaia di corpi che potrebbero essere in stato di decomposizione nei terreni tutto attorno.” (SEGUE)