Roma, 5 nov – La buona parte della spesa per assistenza è sostenuta direttamente dalle famiglie: 14,4 miliardi, 48,8% del totale. In questo quadro le famiglie si trovano ad affrontare le spese in gran parte da sole e facendo ricorso all’impegno personale dei familiari. Ma i problemi non sono solo i costi, mancano supporti per i cittadini che garantiscano la qualità dei servizi e ne facilitino la reperibilità. La non autosufficienza di un familiare è un evento che cambia gli assetti economici e sociali dei una famiglia. Solamente il 23,8% di coloro che lo hanno affrontato dichiarano di essere stati in grado di coprirne le spese. Ma per pochi di questi (14,3%) il reddito è stato sufficiente. La maggior parte hanno dovuto intaccare i risparmi o ricorrere all’aiuto di amici e parenti. Nella stragrande maggioranza dei casi (76,2%) le famiglie non sono state in grado di provvedere integralmente all’assistenza e hanno dovuto fare delle rinunce: hanno rinunciato ad un maggiore livello di assistenza per la persona da curare (40,4%), oppure a spese sanitarie (26,4%) o hanno ridotto i consumi alimentari (33,2%). Le cose dove vivono gli anziani non sempre sono garanzia di qualità e sicurezza. Il 56% delle case di proprietà degli anziani sono prive di ascensore. La casa può diventare una prigione. Gli anziani che vivono in abitazioni di proprietà sono quasi 10milioni e non sono case nuove. Il 70% ha più di 50 anni, nel 20% sono ancora più vecchie. (SEGUE)