Roma, 5 nov – Nel 7% dei casi non c’è l’impianto di riscaldamento, nel 56% di case con anziani in edifici superiori a due piani manca l’ascensore . Un indicatore della “qualità abitativa” sono gli incidenti domestici. Nel 2014 – riferiscono i dati Istat – quasi 700mila persone hanno dichiarato di essere rimaste coinvolte in un incidente domestico. Il fenomeno è chiaramente connotato per genere ed età: le donne, gli anziani e i bambini sono le categorie maggiormente a rischio di incidenti domestici. Il 70,4% di tutti gli incidenti ha come vittima una donna, con un numero di incidenti subìti più che doppio rispetto a quelli che colpiscono gli uomini (551mila incidenti subìti da donne contro 232mila degli uomini). Oltre un terzo degli incidenti (36%) riguarda una persona di 65 anni e più e il 4,5% ha come vittima un bambino sotto i 5 anni. L’assoluta predominanza di cadute tra le donne anziane (rispettivamente 76,1% per la classe di età 65-74 anni e 81% per quella da 75 anni in su) si traduce in una più elevata incidenza di fratture a danno soprattutto degli arti inferiori; viceversa, per gli uomini le lesioni più frequenti sono le ferite e le parti del corpo più colpite sono soprattutto braccia e mani (rispettivamente 49,2% e 39,9% per le due classi di età considerate). Cucine, pavimenti e scale i luoghi più rischiosi. (SEGUE)