Roma, 6 nov – È stato presentato oggi a Roma una nuova ed esclusiva produzione del “Rigoletto”, commissionata dalla Royal Opera House Muscat al Maestro Franco Zeffirelli, che andrà in scena il 17 settembre 2020 nella capitale dell’Oman ed inaugurerà la stagione 2020-2021 del teatro omanita. Un’occasione per celebrare attraverso l’opera di Giuseppe Verdi una duplice ricorrenza: il decennale della Royal Opera House Muscat e il 50esimo anniversario dell’Oman. Verrà rappresentata, infatti, durante i festeggiamenti della Cinquantesima Giornata Nazionale. Nel 2020 cadrà l’anniversario del regno del Sultano Qaboos bin Said Al Said, salito al trono nel 1970, che ha iniziato un periodo di grandi progressi definito in Oman “il Rinascimento”. E proprio la fondazione della Royal Opera House Muscat è stata una delle conquiste culturali del moderno Rinascimento omanita. Lo scopo di sua Maestà, infatti, è stato favorire lo sviluppo culturale dell’Oman, incoraggiando la pace mondiale, e l’armonia tra le nazioni attraverso lo scambio culturale, possibile grazie anche al linguaggio universale della musica e delle arti. Umberto Fanni è dal 2014 il Direttore Generale e Artistico della Royal Opera House Muscat, era stato già direttore artistico dell’Arena di Verona, del Teatro Verdi di Trieste e del Teatro Lirico di Cagliari. A lui si devono i più importanti allestimenti ed interpreti scelti negli ultimi anni in cartellone a Muscat: tra i cantanti spiccano Placido Domingo, Jonas Kaufmann, Juan Diego Florez, Roberto Alagna, mentre tra i direttori Riccardo Muti. Sempre per merito degli sforzi di Fanni si deve la trasformazione della Royal Opera House Muscat da teatro ospitante a teatro di produzione con proprie produzioni e coproduzioni con i più importanti teatri e istituzioni culturali al mondo. Il “Rigoletto” ne sarà un esempio. Sarà, infatti, realizzato in collaborazione per le scenografie con la Fondazione Arena di Verona, per i costumi con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, in partnership con la Fondazione Franco Zeffirelli. Coproduttori del progetto sono il Teatro Nazionale dell’Opera della Lituania e il Teatro Nazionale Croato di Zagabria. Il cast sarà internazionale, come la natura del progetto, però non è stato ancora svelato. (BIG ITALY /SEGUE)