Roma, 8 nov – La SVIMEZ stima per il 2019, all’interno di un rallentamento ulteriore dell’economia italiana (dall’1,5% del 2017 all’1,2 % del 2018 e all’1,1% del 2019 e 2020), un leggero recupero dell’economia meridionale e un rallentamento di quella del Centro-Nord: nel Sud il PIL all’1,4% del 2017 scende allo 0,8% nel 2018 per poi risalire all’1% nel 2019; nel Centro-Nord, invece, la caduta è continua dall’1,5% del 2017 all’1,3% del 2018, all’1,1% del 2019. L’anno prossimo, sarebbero i consumi totali (+1% in entrambe le macro-aree) i driver della crescita, trainati da quelli delle famiglie i quali trarrebbero vantaggio significativamente dal Reddito di cittadinanza e quota 100. E di ciò beneficerebbe di più il Sud, dove la spesa delle famiglie cresce dallo 0,8% del 2018 all’1,4% del 2019 (Centro-Nord: 2018 +1%, 2019 +1,2%). Sempre nel 2019, gli investimenti totali, dopo una crescita sostenuta, resterebbero positivi ma con percentuali più contenute: 2,6% nel Mezzogiorno, 2,9%, nel Centro-Nord. Le esportazioni, risentendo del previsto rallentamento dell’economia mondiale, aumenterebbero nello stesso anno dell’1,9% al Centro-Nord, dopo il 3% del 2018, a fronte di una sostanziale stasi nel Sud (+1,6% sia nel 2018 che nel 2019). L’occupazione, espressa in unità di lavoro, dovrebbe continuare ad aumentare: +0,8% nel Sud e +0,6% nel Centro-Nord. Nel 2020, il PIL nel Centro-Nord (+1,1%) e nel Sud (+0,9%) ricalca a grandi linee il trend del 2019. (Red)
