Roma, 8 nov – I consumi finali interni nel 2017 sono moderatamente cresciuti nel Mezzogiorno, +0,8%, la ripresa è stata trainata dagli investimenti privati, che nel Sud sono aumentati del + 3,9%, l’aumento degli investimenti al Sud ha riguardato tutti i settori. L’incremento è stato lievemente superiore a quello del Centro-Nord (+3,7%), pur se, rispetto ai livelli pre crisi, gli investimenti fissi lordi sono cumulativamente nel Mezzogiorno ancora inferiori del -31,6% (ben maggiore rispetto al Centro-Nord, -20%). Dalle stime SVIMEZ, emerge una forte disomogeneità della ripresa nelle regioni, anche se il triennio 2015-2017 conferma che la recessione è ormai alle spalle per tutte: gli andamenti sono, però, alquanto differenziati, sia sul piano regionale che su quello settoriale, soprattutto nel Mezzogiorno. Nel 2017, Calabria, Sardegna e Campania sono le regioni meridionali che hanno fatto registrare il più alto tasso di sviluppo, rispettivamente +2%, +1,9% e +1,8%. Si tratta di variazioni del PIL comunque più contenute rispetto alle regioni del Centro-Nord, se confrontate al +2,6% della Valle d’Aosta, al +2,5% del Trentino Alto Adige, al +2,2% della Lombardia. (Per i dati delle specifiche realtà regionali, una per una, si rimanda alle allegate schede di sintesi). (Red)
