Roma, 8 nov – Appare preoccupante la contrazione della spesa pubblica corrente nel periodo 2008-2017, -7,1% nel Mezzogiorno, mentre è cresciuta dello 0,5% nel resto del Paese. La sintesi del declino della spesa infrastrutturale in Italia può essere espressa dal tasso medio annuo di variazione nel periodo 1970-2017, che è stato pari a -2% a livello nazionale, ma appena -0,9% nel Centro-Nord e -4,7% nel Mezzogiorno. E’ quanto emerge dal Rapporto Svimez “L’economia e la società del Mezzogiorno”. Negli anni più recenti gli investimenti infrastrutturali nel Mezzogiorno, risultano pari a meno di un quinto del totale nazionale, negli anni ‘70 erano quasi la metà. Secondo la SVIMEZ, solo la rapida attivazione della clausola del 34% potrebbe invertire il trend, ma dovrebbe riguardare non solo le Amministrazioni Centrali ma anche il Settore pubblico allargato. La SVIMEZ chiede inoltre di rafforzare l’efficacia di tale norma prevedendo un monitoraggio al Parlamento e l’istituzione di un Fondo di perequazione delle risorse ordinarie in conto capitale, in cui riversare le eventuali risorse non spese nel Mezzogiorno, per poi finanziare i programmi maggiormente in grado di raggiungere l’obiettivo del riequilibrio territoriale. (Red)
