Roma, 12 nov – Per i nuovi italiani “torniamo a chiedere un ripensamento della legge di cittadinanza”, ribadisce il presidente della Cei, che nel suo intervento si concentra anche sulle vicende interne alla Chiesa: “Siamo consapevoli che troppi giovani oggi non ritengono la Chiesa un interlocutore significativo. Pesano mediocrità e divisioni, spesso alimentate ad arte, rispetto alle quali riaffermiamo la nostra vicinanza al Santo Padre. Pesano scandali economici e sessuali” e “pesa una cultura dell’autorità che esclude dalla partecipazione e, a volte, diventa anche abuso”. (Roc)
