“Parlare di mancanza di libertà di stampa è un eccesso, non è così. Molti giornali sono certamente condizionati da interessi ma che ci sia un pluralismo nel nostro Paese mi sembra un dato assodato. Sono colpito dal fatto che quando la Raggi è stata assolta e poteva godersi questo momento, DI Battista e DI Maio sono intervenuti con questo attacco pesantissimo alla stampa, coprendo la soddisfazione legittima della sindaca. Non capisco perché nel momento in cui tu hai un sindaco che esce pulita da un lungo calvario giudiziario, invece DI sottolineare questo aspetto te la prendi coi giornalisti. La Raggi resta un problema per il M5S. L’assoluzione non elimina il fatto che la giunta Raggi non si sia nemmeno avvicinata ai risultati promessi. Non vorrei che il M5S volesse mettere in ombra la Raggi per quanto sta facendo la sua amministrazione”. Lo afferma Antonio Padellaro, editorialista de Il Fatto Quotidiano, a Radio Cusano Campus sull’attacco Di DI Maio e Di Battista ai giornalisti dopo l’assoluzione DI Raggi.
“La campagna Di alcuni giornali contro la Raggi è stata vergognosa” e “può far venire anche il sospetto DI misoginia. La giunta Raggi non ha governato bene ma il massacro a cui è stata sottoposta non ha precedenti e questo non fa bene ai giornali perché così perdono la credibilità”. E ha proseguito: “Non si capisce cosa si voglia fare quando si parla di una legge sugli editori puri. A parte che ci sono mille escamotage, quindi si tratterebbe di una burletta e poi potrebbero esserci profili DI incostituzionalità. Con tutti i problemi che ci sono in questo Paese, perché il M5S si deve preoccupare DI cercare DI condizionare l’editoria? Perché la Lega non lo fa? Salvini scavalca i giornali e i media e parla direttamente al suo popolo, il suo pubblico, ma non l’ho mai sentito esprimersi contro la stampa come fanno il M5S. E non è che non fa questi attacchi perché è buono, ma perché è furbo, sa che è inutile”. E conclude su Berlusconi che parla DI dittatura: “Fa sorridere” e “non è credibile”, “lui è stato uno dei padroni DI questo Paese” e “oggi fa la parte del buon nonnino, così nessuno lo prende ormai troppo sul serio, dica pure quel che vuole ma non incide, Berlusconi non c’è”. (red -12 nov)
