Roma, 12 nov – Medici Senza Frontiere (MSF) lancia la campagna di raccolta fondi “Cure nel cuore dei conflitti”: da oggi al 30 novembre si possono donare 2 euro con SMS da rete mobile, 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa al numero 45598 oppure online sul sito www.msf.it/conflitti. Il ricavato andrà a sostegno di quattro ospedali di MSF in zone di conflitto: l’ospedale materno-infantile di Taiz in Yemen, dove la popolazione è schiacciata da uno dei conflitti più pesanti del momento; quello di Castor in Repubblica Centrafricana, che ha fatto nascere quasi 6.300 bambini nel 2017; il centro di salute nel campo rifugiati di Doro in Sud Sudan, che accoglie più di 50.000 sudanesi in fuga dalla guerra, e il nuovo ospedale chirurgico di Bar Elias in Libano, a 20 chilometri dalla Siria, che è appena stato inaugurato e ha bisogno di aiuto per funzionare a pieno regime. Bastano 2 euro per 15 garze con chiusura adesiva, 5 euro per 6 teli isotermici da sopravvivenza, 10 euro per un kit chirurgico per un’operazione di emergenza. “Nel mondo di oggi sono le persone comuni a pagare il prezzo più alto di guerre che non combattono: famiglie, bambini, comunità intere a cui la guerra toglie tutto” dichiara Claudia Lodesani, presidente di MSF, con lunga esperienza in contesti di guerra. “Negli occhi dei nostri pazienti ho visto terrore e disperazione, le loro sofferenze sono devastanti. Intervenire in modo rapido, efficace e indipendente, portando le cure dove ce n’è più bisogno, come in una guerra, è una sfida senza pari che MSF affronta ogni giorno grazie all’aiuto dei propri sostenitori”. (PO / SEGUE)
