Secondo una rilevazione dell’istituto di ricerca Ixè il rallentamento nei consensi raccolti da M5S e da Lega si fa più sensibile. “Il bilancio resta molto positivo per la Lega, che tuttavia per la prima volta dal settembre scorso scende di pochissimo sotto il 30% mostrando – per ora – di essere uscita dal trend di crescita – commenta Roberto Weber, co-fondatore e presidente dell’istituto Ixè sull’Huffington Post. “Più pesante l’ulteriore perdita di oltre un punto, fatta rilevare dall’M5s che scende sotto il 26%, quasi 7 punti in meno rispetto alle politiche. A beneficiare di queste sotterranee dinamiche non è il PD (in lieve decremento) ma in primo luogo Forza Italia e Fratelli d’Italia. Coerentemente si nota un aumento dell’astensione e un significativo aumento di potenziali astenuti fra gli elettori M5S. A questo punto uno dei maggiori indicatori dello stato di salute delle singole forze politiche – e cioè la percentuale di riconferma del voto di marzo – mette in luce una situazione piuttosto pesante per gli elettori M5S, con un tasso di riconferma pari al 64%. Parrebbe quindi che il ‘contratto di governo’ e il conseguente ritorno in termini di interessi o dividendi per le due forze che lo hanno siglato, funzioni da una parte sola. Avremo ovviamente il tempo per approfondire”. (red – 12 nov)
