Roma, 13 nov – “L’obiettivo della ricerca è definire un protocollo di valutazione integrata che consenta una diagnosi clinica precoce e attenta alla complessità del mondo interiore di ogni bambino con un disturbo dello spettro autistico. Il momento diagnostico non si focalizzerà solo sul comportamento- sottolinea Pacca- ma anche sulle dimensioni emotive, sociali, sensoriali e cognitive”. Un aiuto concreto verrà dalla nuova batteria di test TULIP elaborata dall’IdO, che misura con il gold test Ados la gravità della sintomatologia autistica, con la scala Leiter-R l’abilità cognitiva non verbale e il Quoziente Intellettivo(Qi), con il Test di Meltzoff sulla Understanding of intention (Uoi) la capacita di comprendere le altrui intenzioni, e infine con il Test del contagio emotivo (Tce) la presenza dei precursori dell’empatia nei bambini coinvolti nella sindrome. L’unica differenza prevista per l’elaborazione del nuovo protocollo colombiano riguarderà lo strumento di valutazione del Qi. Questo parametro sarà analizzato con i l test delle Matrici di Raven (CPM) e le Scale dello Sviluppo psicologico Uzgiris Hunt, che valutano lo sviluppo cognitivo attraverso l’osservazione del comportamento a partire dalle teorie di Piaget. “La ricerca Univalle-IdO è già partita e consisterà in alcune sessioni di osservazione clinica da parte dell’equipe multidisciplinare. Abbiamo preso contatto con i genitori dei bambini e i rappresentanti delle scuole pubbliche e delle istituzioni- aggiunge Pacca- siamo convinti che una nuova comprensione della sindrome aprirà la strada ad una inclusione educativa, sanitaria e sociale a misura di bambino” . La psicoterapeuta dell’IdO porta avanti, sia a Cali che a Palmira, un seminario sull’autismo per promuovere il Progetto Tartaruga dell’Istituto di Ortofonologia: è il primo modello evolutivo a mediazione corporea in Italia per trattare in maniera integrata i disturbi dello spettro autistico coinvolgendo la triade scuola, famiglia e terapia. “Insieme agli studenti- conclude la psicoterapeuta-cerchiamo di comprendere cosa sia l’organizzazione autistica e perché si parla di spettro”. Gli articoli scientifici dell’IdO sono stati tradotti in spagnolo da Laura Pacca in modo da offrire agli studenti universitari e ai professionisti del settore una lettura evolutiva della sindrome. (PO / BIG ITALY / Red)