Torino, 13 nov – Il peso dell’industria nella provincia di Torino è rilevante: la quota di occupati è pari al 17,8%, di oltre due punti percentuali superiore rispetto al resto del Paese. Il valore aggiunto per addetto e il reddito per abitante sono superiori alla media italiana. L’industria del territorio ha saputo inoltre proiettarsi sempre più sui mercati esteri: la propensione all’export, infatti, risulta decisamente elevata e si è portata al 34,2% (29,1% per l’Italia). L’export di manufatti della provincia di Torino rappresenta il 5,1% dell’export italiano, a fronte di una quota di occupati del 3,9%, un dato di assoluto rilievo. Le esportazioni torinesi nel 2017 hanno superato quota 22 miliardi collocandosi vicino al massimo storico raggiunto nel 2015. Il 60% delle esportazioni di manufatti piemontesi sono attivate dai comparti della Meccanica e dell’Automotive. Germania, Francia, Stati Uniti e Cina sono i principali mercati di sbocco e assorbono il 40% delle esportazioni torinesi. E’ quanto emerge da una analisi di Intesa Sanpaolo in occasione della presentazione, oggi, dell’addendum all’accordo 2016-2019 tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo. Le aziende della provincia di Torino, inoltre, sono promotrici di un buon numero di investimenti diretti esteri in uscita (pari al 4,6% del totale Italia). (SEGUE)