Torino, 13 nov – L’analisi evidenzia che il contesto internazionale rimane buono, anche se il picco della crescita è ormai alle spalle. Il lieve rallentamento del commercio internazionale e la minaccia di azioni protezionistiche da parte di alcune importanti economie potranno provocare una leggera decelerazione delle vendite all’estero, che comunque proseguiranno grazie all’ottimo posizionamento delle imprese torinesi nelle filiere internazionali. Per garantire la competitività del sistema industriale della provincia, sarà necessario continuare a investire, non soltanto in macchinari ma anche in beni immateriali dedicati a ricerca e sviluppo, software, marchi e formazione. Su questo fronte il territorio torinese esprime un alto potenziale, essendo un’area fortemente evoluta dal punto di vista tecnologico. Lo dimostrano i dati sull’intensità brevettuale: in provincia di Torino ci sono 133.1 brevetti registrati all’European Patent Office per milione di abitanti, contro i 74,6 della media italiana. La specializzazione produttiva nei settori ad alta tecnologia è poi doppia rispetto alla media italiana (7,5 addetti ogni 100 vs 4,4). Inoltre, la presenza sul territorio torinese di un importante Polo ICT (secondo polo dell’elettronica italiano dopo Milano) agevola le imprese nell’accesso alla tecnologia e accorcia la distanza delle forniture. Infine, per accelerare sul fronte dell’innovazione è importante promuovere sempre più l’interazione del sistema produttivo con le circa 488 start-up innovative presenti sul territorio piemontese che potranno attivare importanti spillover. (red)