Roma, 14 nov – “Forza Italia ritiene che l’unico strumento per dare dignità alle persone sia il lavoro e, dunque, la nostra proposta è mirata a sostenere chi lavora e chi produce – sottolinea Carfagna – La fascia dei nati tra gli anni ’70 e gli anni ‘80 è quella che ha al suo interno il maggior numero di inattivi. Inoltre, secondo le simulazioni dell’Inps, è quella destinata a lavorare il triplo e andare in pensione a 70 anni per percepire un assegno del 25% più basso”. “Stupisce – conclude la vicepresidente della Camera – che questa generazione, la stessa dei due vicepremier, venga sostanzialmente ignorata dalle scelte di governo. Dicono di essere in piena sintonia con il Paese poi litigano su prescrizione e conflitto d’interesse dimenticando che il problema sono lavoro e crescita”. “Si tratta di una proposta presentata qualche settimana dopo l’inizio della legislatura, quando il reddito di cittadinanza era solo uno slogan declamato in campagna elettorale dal M5S – sottolinea Occhiuto – La necessità di farsi carico della difficoltà di tanti giovani e meno giovani che non trovano lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno, non è avvertita solo dai pentastellati. Oggi – aggiunge il parlamentare forzista – presentiamo questa proposta per rendere evidente quanto sia diversa la nostra visione dal reddito di cittadinanza del M5S: noi non vogliamo che ai giovani sia dato un sussidio che li metta ai margini del mercato del lavoro, facendoli diventare dei precari strutturali. Noi vogliamo che le risorse siano utilizzate per formare questi giovani in un rapporto sinergico con le imprese”. (PO / Roc)