Roma, 14 nov – “Il dramma della tratta delle donne nigeriane è sotto gli occhi di tutti, ma il documentario “How mach…’, del regista Antonio Guadalupi, è un vero e proprio pugno nello stomaco, dalle loro testimonianze si percepisce tutta la sofferenza patita durante il viaggio, fino all’arrivo in Italia dove precipitano nell’incubo della prostituzione. Tutelare la dignità umana di queste donne deve essere il nostro primo obiettivo, per questo accogliamo l’appello degli attivisti di Spin Time Lab di dar vita ad uno sportello informativo a disposizione di tutte le ragazze migranti vittime della tratta. Uno sportello ‘anti-tratta e anti-violenza’ volto a dare informazioni utili e servizi adeguati per la ricollocazione delle vittime in percorsi di riabilitazione psicologica e fisica. Ormai, non si tratta più solo di sfruttamento, ma di vera e propria riduzione in schiavitù di queste donne, per le quali sarebbe necessaria, proprio ora che è stata di fatto abolita, la protezione umanitaria. Nello spirito dell’art.10 della Costituzione andrebbero ripristinati e potenziati tutti quegli strumenti in grado affrontare drammi come questo”. Così la senatrice di Liberi e Uguali Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, che ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del documentario “How much…” dedicato alla tratta delle donne nigeriane migrate in Italia. Alla conferenza stampa hanno partecipato, con il regista Antonio Guadalupi, Monica Cirinnà (Pd), suor Eugenia Bonetti, presidente di ‘Slave no more’, don Antonio Porcellato, vicario generale della Società missioni africane, Margherita Arcuri, antropologa e attivista di ‘Spin time lab’, Andrea Alzetta, di ‘Action’.
(PO / Red)