Riflessioni, proposte, testimonianze, interrogativi e anche un pizzico di critica. E autocritica (“un po’ di sale” dirà qualche consigliere). E’ stata una giornata intensa alla Farnesina dove l’Assemblea Plenaria del CGIE si è riunita per discutere di lingua e cultura italiana all’estero, riforma della circolare XIII e delle elezioni europee 2019. Ad aprire il dibattito il segretario generale Michele Schiavone che nel corso della giornata ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento (“c’è grande attenzione da parte del Parlamento a questo Consiglio Generale”) e ricordato che il Cgie deve “dare sostanza” alle politiche per gli italiani nel mondo e che è necessario trovare una “strada da seguire” visto che oggi “ci troviamo di fronte” a “politiche frastagliate”. “Serve – quindi, secondo Schiavone – un orientamento complessivo”. Orientamento che è da trovare anche nella collaborazione. Al Cgie si è discusso infatti anche di proposte per una più stretta collaborazione tra le rappresentanze delle Comunità all’estero: Associazioni, Comites, CGIE, Parlamentari eletti nella circoscrizione estero, Comitati degli italiani all’estero di Camera e Senato, Commissioni Affari Esteri di Camera e Senato e Rappresentanza diplomatico-consolare.
SIRAGUSA (M5S): FATTI PASSI AVANTI, SI PUO’ FARE DI PIU’ – Sull’argomento è intervenuta la deputata del Movimento 5 Stelle eletta all’estero Elisa Siragusa: “Si stanno facendo passi avanti ma si può fare di più. Significativo, ad esempio, è il fatto che si è tenuta una conferenza dei Consoli dopo 16 anni. Positivo è il fatto che ieri fossero qui rappresentanti del Parlamento. Senza dimenticare che sul contratto di Governo c’è un’aria dedicata agli italiani all’estero. Siamo da poco al Governo ma c’è la sensibilità giusta per occuparsi delle esigenze e delle difficoltà degli italiani nel mondo”. “Ho preso parte all’Intercomites di Francoforte e di Zurigo. Per me è stata un’esperienza interessante per conoscere le problematiche che vivono oggi gli italiani all’estero. Ovviamente – ha aggiunto la deputata cinque stelle – non siamo ovunque, non possiamo andare ovunque. Comites e Cgie devono essere le nostre antenne. Devono essere i nostri occhi. E’ fondamentale che ci sia uno scambio di informazioni, una collaborazione, uno scambio. Noi siamo pronti ad ascoltare, abbiamo bisogno del vostro aiuto” ha aggiunto rivolgendosi ai consiglieri. Consiglieri che si danno appuntamento a domani, sempre alla Farnesina, per parlare di editoria e non solo. Al centro del dibattito ci sarà, infatti, lo stato della rete diplomatico-consolare all’estero, la digitalizzazione dei servizi, l’analisi e messa in sicurezza dell’esercizio del diritto di voto degli italiani all’estero . Infine verrà toccato il tema dell’informazione e della comunicazione perché il mondo dell’editoria italiana all’estero è in profondo cambiamento. (Gil – 14 nov)