Roma, 15 nov – Quasi 900 progetti territoriali per 37mila beneficiari nel 2017, che aumentano a mille progetti e 43mila ospiti nell’anno tuttora in corso. Eppure l’esperienza dello Sprar è messa in serio pericolo dal dl sicurezza e immigrazione già approvato dal Senato “a meno che – spiega il sindaco di Prato e delegato Anci per l’immigrazione, alla presentazione del rapporto Sprar – non venga modificato inserendo i nostri emendamenti”. Oggi la rete Sprar è costituita da 877 progetti territoriali di accoglienza con 1825 comuni interessati. I posti di accoglienza sono 35.881 di cui 3.500 per minori stranieri non accompagnati e 734 persone con disagio mentale o disabilità. Nel corso del 2017 sono stati accolti 36995 beneficiari, 2117 i nuclei familiari, 4584 i minori di cui 3127 senza famiglia. Quasi ottomila le persone con esigenze particolari perché vittime di tortura o violenze, di tratta di esseri umani, donne sole o in stato di gravidanza, con problemi di carattere sanitario. Il 70 percento delle persone uscite dalla Sprar nel 2017 (oltre 9mila) ha terminato il percorso di accoglienza avendo acquisto gli strumenti per una propria autonomia. All’interno degli Sprar, 25480 adulti hanno frequentato almeno un corso di lingua, 16mila un corso di formazione professionale e un tirocinio formativo. Più di 4200 i beneficiari che hanno trovato una occupazione lavorativa.
(SEGUE)