Trento, 16 nov – Nell’esporre le immagini dell’Archivio Dal Rì le curatrici non hanno scelto di ricostruire la storia di Ettore con un approccio storico rigoroso, ma di raccontarne le suggestioni richiamandosi a quella meraviglia che traspare dai suoi scatti. Senza snaturare questa operazione così meticolosa di racconto e di raccolta di dati, si è tuttavia lasciato spazio all’estetica forte di alcune immagini, alla potente geometria che risalta in altri scatti, alla curiosità che lo ha mosso nel voler fermare su negativo alcune scene piuttosto che altre. Traspare la passione e la meraviglia di un diciottenne di allora che, seppur coinvolto in una guerra, ha saputo lasciarsi affascinare da quanto incontrato. Passione e meraviglia che arrivano oggi con forza immutata, a distanza di cento anni da questi scatti, è quanto questo lavoro desidera condividere con il pubblico. La mostra “Immagini latenti” è parte di un più ampio progetto che include il riordino e la valorizzazione dell’Archivio della famiglia Dal Rì, un fondo privato conservato dagli eredi che finalmente viene reso pubblico e fruibile. I documenti che lo costituiscono sono ora disponibili nel Sistema informativo degli archivi storici del Trentino e nell’Archivio storico del ‘900, piattaforma web della Fondazione Museo Storico, dove è inoltre presente un nucleo di documenti e interviste donati in passato. (red)