Roma, 19 nov – Nel 2017 la spesa media di gestione dei conti correnti bancari è stata pari a 79,4 euro con un aumento di circa 1,8 euro rispetto all’anno precedente. La crescita deriva principalmente dai canoni di base e, in misura meno rilevante, dai canoni per carte di credito e di debito; la componente variabile della spesa è rimasta pressoché stabile. La spesa di gestione dei conti correnti on line è stata pari a 15,3 euro, 0,6 euro in più rispetto all’anno precedente; per i conti postali, la spesa di gestione si è attestata a 49,8 euro per un incremento complessivo di 2,1 euro. Così la Banca d’Italia, che svolge annualmente l’indagine sull’onerosità dei conti correnti delle famiglie; l’indagine rileva gli oneri e le commissioni effettivamente addebitati alla clientela nel corso dell’anno. La rilevazione relativa al 2017 è stata condotta su un campione composto da oltre 14.000 conti riferibili a 670 sportelli a cui si aggiungono circa 850 conti on line, rivolti cioè a clienti che utilizzano in via prevalente canali alternativi allo sportello fisico (per approfondimenti sulla composizione e sulla rappresentatività statistica del campione, si rinvia al documento pubblicato sul sito della Banca d’Italia). Le commissioni per la messa a disposizione dei fondi applicate sulle aperture di credito in conto corrente sono rimaste stabili intorno all’1,6 per cento del credito accordato; le commissioni unitarie di istruttoria veloce (CIV), applicate sugli sconfinamenti, sono diminuite per i conti affidati (da 25,5 a 22,4 euro), rimanendo invariate per i conti non affidati (intorno a 19,3 euro). (SEGUE)