“Sono preoccupata per le garanzie dei diritti dei nostri 700mila connazionali e per le relative conseguenze sulle loro condizioni di vita, familiari e professionali. Penso al diritto di residenza, al sistema fiscale, all’accesso all’assistenza sanitaria e alla previdenza, al lavoro, ai visti. Non dimentichiamo poi i rapporti economici, commerciali e culturali con l’Italia e la necessità di mantenere la forte collaborazione in materia di difesa e sicurezza, esterna e interna, anche in relazione al contrasto al terrorismo. Sono tutti temi che intendo affrontare con forza con le autorità inglesi che incontrerò”. Così la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, in una intervista a La Stampa, spiega le ragioni della sua missione a Londra all’indomani del via libera sulla Brexit. E aggiunge: “Il travagliato e incerto percorso della Brexit, i cui effetti a lungo termine non si sono ancora dispiegati, deve indurci, a mio parere, a forti e attente riflessioni sugli effetti che decisioni affrettate possono determinare”. Alla luce della procedura di infrazione Ue inoltre aggiunge: “Nessuno può immaginare un’Europa senza di noi. Per quanto serie siano e siano state le ragioni del nostro scontento, per quanto serie siano le aspettative di un cambiamento, credo che il futuro debba dispiegarsi all’insegna della collaborazione”. Interrogata sulla libertà di stampa inoltre evidenzia: “Un Paese rispettoso dei principi democratici non può mettere in discussione il pluralismo e la libertà dell’informazione. Il giornalismo rappresenta un pilastro della democrazia liberale. Ritengo tuttavia che sulla ‘continenza’ del linguaggio, la verifica delle fonti, l’uso strumentale delle notizie e delle fake news in maniera particolare e non ultimo sul diritto all’oblio, sia urgente e necessario avviare una profonda e ampia riflessione propedeutica a interventi legislativi”. (19 nov – red)
