Matera, 19 nov – La tappa del Cgie a Matera ha preso il via con i saluti di Gianni Oliva, segretario generale Fondazione Matera-Basilicata 2019. Sono poi intervenuti Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie della Farnesina, Michele Schiavone, segretario generale del Cgie, Silvana Mangione, vicesegretario generale del Cgie. Molti altri consiglieri hanno portato il loro contributo sottolineando l’importanza di un confronto aperto con i rappresentati istituzionali, ricordando il valore della memoria, l’importanza di conoscere la storia dell’emigrazione italiana per meglio comprendere l’attualità. Si è parlato inoltre di nuova mobilità e di turismo di ritorno. Presente anche il deputato eletto all’estero del Maie Mario Borghese. Alla plenaria è intervenuto il direttore del Museo dell’emigrazione italiana in allestimento a Genova per il 2021, Pierangelo Campodonico, che ha presentato in anteprima il progetto esecutivo del Museo stesso. Ad introdurre la giornata di oggi dal tema “Basilicata terra di emigrazione, terra di accoglienza”, Luigi Scaglione, Coordinatore Centro Lucani nel Mondo Museo dell’Emigrazione Lucana. Ha preso parte al dibattito anche Luca Braia, l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, che ha sottolineato a proposito di emigrazione e accoglienza: “Sono due politiche che devono andare sempre di pari passo”. Occorre, secondo Braia, “conoscere la storia che ci riguarda per scrivere il presente e il futuro”. E il Cgie guarda già al futuro: alla conferenza dei giovani che si terrà nel 2019 a Palermo. I lavori continuano. (Gil)