“La Terra dei Fuochi ci piacerebbe chiamarla Terra dei Cuori. Oggi firmiamo un protocollo per contrastare il fenomeno delle discariche abusive, gli incendi dolosi e i traffici sui rifiuti. Abbiamo un obiettivo preciso: salvare la salute delle popolazioni che vivono in questo territorio”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa a Caserta, a margine della firma del Protocollo tra Governo e Regione Campania. Il protocollo firmato “coinvolge 7 ministeri” e “sta a significare – prosegue il premier – una particolare sensibilità e determinazione del governo” a contrastare gli incendi, le discariche abusive il traffico dei Rifiuti. “L’obiettivo è tutelare la salute delle popolazioni che vivono su questo territorio della terra dei fuochi che mi piace chiamare come la piccola Aurora terra dei cuori”. “Il piano che abbiamo predisposto per sconfiggere il fenomeno dei roghi tossici si divide in tre parti: tutela della salute, tutela ambientale e presidio del territorio” ha spiegato ol ministro dell’Ambiente Sergio Costa nel corso della conferenza stampa in corso presso la Prefettura di Caserta, dove è stato firmato il protocollo d’intesa sulla Terra dei Fuochi. Un’operazione che secondo l’ex generale della Forestale, passerà attraverso i prefetti e l’intelligence dei reparti specializzati dei carabinieri, ma senza escludere altre forze di polizia, la strategia del governo nella lotta al traffico illecito dei Rifiuti e nella lotta ai roghi tossici definita nel protocollo firmato oggi pomeriggio in Prefettura a Caserta. Costa ha parlato di un impegno concreto sul territorio attraverso “un coordinamento delle varie competenze”.
Nel protocollo sono inserite 25 misure di prevenzione, “si è andati molto in profondità su questo settore, e ci sono anche misure qualora dovesse esserci un incendio di Rifiuti”. Per Costa è comunque la prevenzione nell’ambito della salute “la parte hardcore del piano”. Quanto all’operatività, i prefetti potranno richiedere, coordinare e movimentare l’Esercito in siti che si considerino a particolare rischio, e “si dà modo di avere un’intelligence specifica, con i carabinieri che hanno una competenza specifica ma non escludendo altre forze di polizia; si individua un percorso dei siti che gestiscono i rifiuti, ovvero cosa devono fare per avere l’autorizzazione”. Il ministro ha anche detto che Ispra e Arpa saranno chiamate ad esercitare il controllo di tutte le piattaforme ed anche per il controllo delle aree abbandonate dove ci sono i Rifiuti combusti. (Sal)